Trattamenti · Terapia infiltrativa

Trattamento infiltrativo: cos’è, quando serve e come funziona

I farmaci somministrati per os non bastano più, è possibile offrire una soluzione mirata: l’infiltrazione agisce esclusivamente là dove serve, riducendo al minimo gli effetti collaterali generali.

Esecuzione di un trattamento infiltrativo al ginocchio in ambiente sterile
I farmaci utilizzati

Non tutte le infiltrazioni
sono uguali

A seconda della patologia, lo specialista sceglie la sostanza più adatta. Le tre principali:

01 · Viscosupplementazione

Acido Ialuronico

Funziona come un vero e proprio “lubrificante” e ammortizzatore per l’articolazione. È l’ideale per contrastare l’artrosi (la degenerazione della cartilagine), migliorando la mobilità e riducendo il dolore nel tempo.

02 · Antinfiammatori

Cortisonici

Potenti antinfiammatori, utilizzati nelle fasi acute (forti infiammazioni, borsiti, artriti) per spegnere il dolore rapidamente. Non riparano il tessuto, ma “tolgono l’incendio”.

03 · Terapia rigenerativa

PRP (Plasma Ricco di Piastrine)

Terapia rigenerativa che utilizza i fattori di crescita ottenuti da un piccolo prelievo di sangue del paziente stesso. Indicata soprattutto per tendinopatie croniche o lesioni cartilaginee iniziali.

I protocolli con acido ialuronico

Basso / medio peso

Protocollo tradizionale

Ciclo di 3 o 5 infiltrazioni a cadenza settimanale (una a settimana per un mese). È il protocollo storico, molto utile per distribuire gradualmente il farmaco.

Medio / alto peso

Protocollo ridotto

Spesso ridotto a 2 o 3 infiltrazioni totali, a distanza di una settimana l’una dall’altra. Ottimo compromesso tra permanenza nel ginocchio e compliance del paziente.

Alto peso / cross-linkato

Protocollo monodose

Una sola infiltrazione all’anno, con formulazioni speciali “cross-linkate” in cui l’acido ialuronico è molto denso e resiste molto più a lungo alla degradazione enzimatica.

Ripetibilità

Nella maggior parte dei pazienti con artrosi cronica, il ciclo infiltrativo viene ripetuto 1 o 2 volte all’anno (ogni 6 o 12 mesi) per mantenere l’articolazione protetta e rimandare il più possibile l’intervento di protesi.

Quando è indicato

Le patologie
più comuni

Le infiltrazioni vengono impiegate principalmente per trattare disturbi a carico di ginocchio, spalla, anca, caviglia e piccole articolazioni delle mani.

01Artrosi e condropatie (usura della cartilagine)
02Periartrite e tendiniti croniche (es. cuffia dei rotatori della spalla)
03Fascite plantare o tallonite
04Borsiti e stati infiammatori acuti
La seduta

Fa male? Come si svolge

La paura dell’ago è comune, ma l’infiltrazione articolare è una procedura ambulatoriale rapida (dura pochi minuti) e generalmente molto ben tollerata.

Il medico disinfetta accuratamente la zona e inserisce l’ago nello spazio articolare o attorno al tendine. Spesso, soprattutto per l’anca o in anatomie complesse, l’infiltrazione viene eseguita sotto guida ecografica per avere la certezza di rilasciare il farmaco esattamente nel punto corretto.

Nota

Dopo l’infiltrazione è normale avvertire una leggera sensazione di pesantezza. Si consiglia di tenere a riposo l’articolazione per le 24-48 ore successive, evitando sforzi intensi o attività sportiva.

Infiltrazioni ecoguidate

Perché la precisione
cambia tutto

Eseguire un’infiltrazione “alla cieca” è una pratica comune e spesso efficace nelle grandi articolazioni. L’aggiunta dell’ecografo trasforma però la procedura da un’operazione stimata a una mirata al millimetro.

Infiltrazione ecoguidata: siringa e sonda ecografica sull'articolazione

Precisione assoluta

Il medico vede in tempo reale la punta dell’ago e la struttura da trattare: il farmaco viene rilasciato esattamente nella borsa infiammata, nella guaina del tendine o nello spazio articolare.

Massima sicurezza

Vedere dove si muove l’ago riduce al minimo il rischio di colpire accidentalmente vasi sanguigni, strutture nervose o zone non interessate dalla patologia.

Meno dolore

Il medico non deve “cercare” lo spazio anatomico alla cieca: la procedura è più rapida, fluida e meno dolorosa per il paziente.

Quando l’ecoguida diventa indispensabile

Distretto / Patologia Perché serve l’ecografo
Anca L’articolazione è profonda e circondata da grandi vasi e nervi. L’ecoguida è lo standard di sicurezza.
Spalla (cuffia dei rotatori) Lo spazio subacromiale o la guaina del bicipite sono millimetrici; l’errore millimetrico vanifica il farmaco.
Mano e piede (es. tunnel carpale / fascite) Strutture piccolissime dove un ago libero rischia di toccare i nervi o i tendini.
Infiltrazioni di PRP Il gel piastrinico biologico autologo va depositato esattamente nella lesione tendinea per attivare la guarigione.

Come funziona la procedura

Nessuna preparazione complessa: la pelle viene disinfettata e sulla sonda ecografica viene applicato un gel sterile (o una copertura protettiva). Il medico appoggia la sonda per visualizzare l’area, inserisce l’ago seguendone il percorso sullo schermo e inietta la sostanza. Finita la procedura, si applica un piccolo cerotto e si può tornare subito a casa.

Il valore aggiunto

«Scegliere la via ecoguidata significa massimizzare l’efficacia terapeutica del farmaco, riducendo gli sprechi e azzerando i tentativi a vuoto.»

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l’infiltrazione è indicata per te?

La valutazione parte sempre da una visita specialistica accurata. Contatta la sede più comoda per prenotare.